COMUNE DI FERRARA

Assessorato alle Istituzioni e Politiche culturali

Centro Etnografico Ferrarese 


in collaborazione con


COMUNE DI CENTO

Galleria d’Arte Moderna “A. Bonzagni”


Galerie Ernst Hilger, Vienna


Galleria De Faveri Arte, Feltre


con il patrocinio di

Ambasciata della Repubblica Slovacca

Istituto di Cultura Slovacco



SAŠA MAKAROVÁ


SONO COSÌ INNOCENTE


Opere 2005-2008


a cura di Isabella Falbo e Roberto Roda



Ferrara

Museo del Risorgimento e della Resistenza

Corso Ercole I d’Este 19


Dal 3 al 25 gennaio 2009


Inaugurazione e incontro con l’autrice

Sabato 10 gennaio 2009, ore 17,00



COMUNICATO STAMPA



Si inaugura sabato 10 gennaio 2008 ore 17.00 al Museo del Risorgimento e della Resistenza

Corso Ercole I d’Este 19 di Ferrara la mostra Sono così innocente dell’artista Saša Makarová.


Nome intrigante del milieu culturale viennese, Saša Makarová è alla sua terza esposizione personale in Italia preceduta da diverse partecipazioni in importanti mostre tematiche collettive (Artiste teppiste. 30 dispettose ragazzacce dell’arte contemporanea, 2006; Lo specchio in frantumi. Donne viste da donne, 2006; Eredità del Simbolismo.Mitologie, Etnografie, Esoterismi, 2007; Vette incantate, boschi fatati, acque magiche. Visioni simboliste e fantastiche della natura, 2007).


(...) All’interno del complesso panorama artistico attuale che include, nel suo rinnovarsi, il recupero del passato, l’opera di Makarová svela a colpo d’occhio il suo forte legame con la solida tradizione dell’Espressionismo, riletto con forte coscienza contemporanea. 

Indirizzando sé stessa come soggetto privilegiato della sua pittura, mettendo in rilievo l’importanza dell’espressione psicologica, utilizzando colori forti e ricchi di contrasto ed  evocando, nel gesto pittorico intenso e fisico predecessori come Adolf Frohner, Saša Makarová diviene protagonista della scena artistica internazionale collocandosi in un ambito che possiamo definire “ neo-espressionismo al femminile”.

Il corpo, nel neo-espressionismo della Makarová, non è più strumento di rivolta né luogo di prigione esistenziale, non è più indagato nei suoi limiti fisici e psichici o sottoposto a tensioni prodotte dall’indifferenza e dal perbenismo, ma diviene espressione del desiderio femminile (IF)

(...) Ognuno di noi è nella quotidianità attore di sé stesso e  gli artisti amano esserlo più degli altri, ma Saša è, soprattutto, attrice dei suoi quadri: quando si autoritrae e pure quando, delineando altre donne, mantiene innegabili tratti di rassomiglianza con se stessa.. Come l’attore calcando i diversi palcoscenici teatrali o i set cinematografici indossa sempre nuove acconciature, nuovi trucchi, nuovi abiti, affinché i personaggi che interpreta possano andare in cerca d’ autore, così fa Saša all’interno dei suoi quadri, trasformati in altrettanti teatrini. Ogni pittura è una nuova recita dove sentimento e poesia convivono mirabilmente con l’ironia. 

Saša può davvero proclamare (come fa nel titolo di un suo dipinto) di essere “così innocente” perché, anche indossando nelle opere in mostra i panni di una regina bizantina, di una geisha, di una “donna perduta”, di un’angelica dominatrice sacerdotalmente votata alla sessualità “bizarre”, ella non è mai colpevole, né biasimabile, giacché l’attore non può essere ritenuto responsabile dei fatti o dei misfatti che i suoi personaggi operano nella finzione scenica. E se poi i personaggi di Saša avessero davvero bisogno di essere redenti, a salvarli interviene uno straordinario senso del grottesco (anche questo di matrice espressionista). La finzione pittorica, non diversamente dalla vita reale di cui, nel caso di Saša, è specchio, simbolo e metafora, può essere mortalmente velenosa: un sorriso anche se  amaro può diventare a volte un utile antidoto (RR)


Nota biografica

Saša Makarová nasce a Košice (Slovacchia) nel 1966.

Dopo l’accademia di Belle Arti a Bratislava Makarová si trasferisce nel 1991 a Vienna per frequentare l’Università di Arti Applicate (Master Class con il prof Adolf Frohner). 

Nel 1997 è accettata al corso accademico per studenti talentuosi dove si diploma con lode.
Nel 1999 vince la borsa di studio-lavoro del Ministero Austriaco delle Scienze e dei Trasporti usufruendo della quale effetua viaggi di studio in Iran, India, Cina, Laos, Vietnam, Giappone.

Ha iniziato l’attività espositiva nel 1995 collezionando poi importanti personali in Austria, Germania, Stati Uniti. 

È rappresentata a livello internazionale dalla galleria Ernst Hilger di Vienna.

Sposata con due figli, vive e lavora stabilmente a Vienna.



Sasa Makarova.Sono così innocente. A cura di Isabella Falbo e Roberto Roda

Museo del Risorgimento e della Resistenza. Via Ercole I d’Este 19, Ferrara.

3 gennaio 2009 – 25 gennaio 2009

Orari: feriali e festivi 9.00-13.00 / 15.00-18.00. Chiuso il lunedì

Tel. 0532.205480

Catalogo: Sasa Makarova.Sono così innocente.Testi di Isabella Falbo e Roberto Roda. Edizioni Sometti, Mantova, 2008.

















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